Le tue gengive sanguinano spesso? Appaiono rosse e gonfie? Potresti soffrire di parodontite!

Che cos’è la parodontite? Come si cura? Quali sono i collutori consigliati per trattare questa infezione del cavo orale? Rispondiamo subito a queste e ad altre importanti domande.

Cos’è la parondontite?

La Parodontite è una grave infiammazione del parodonto, ovvero dei tessuti di sostegno del dente, quali gengive, osso alveolare, legamento parodontale e cemento radicolare.

La funzione del parodonto è di mantenere il dente posizionato correttamente ed ancorato all’osso mandibolare o mascellare, permettendo così la funzione masticatoria.

La malattia parodontale colpisce:

  • prima le gengive, che appaiono rosse, gonfie e sanguinano facilmente, soprattutto dopo lo spazzolamento quotidiano dei denti.
  • successivamente gli altri tessuti di sostegno come l’osso di supporto che tiene in sede ed allineati i denti.

Se protratta nel tempo, le gengive tenderanno poi a ritirarsi. Nel tempo l’osso tenderà a ridursi, in spessore ed altezza, formando quelle che vengono definite “tasche parodontali” con conseguente minore stabilità dei denti.

L’evoluzione di questa patologia, se non si interviene adeguatamente, porta alla perdita dei denti.

Quali sono le cause?

L’infiammazione del parodonto è causata principalmente dall’accumulo di placca e tartaro sui tessuti di sostegno dei denti.

La placca è un terreno ideale per la proliferazione di batteri che scatenano l’infiammazione. Quando l’infiammazione si protrae nel tempo, i tessuti diventano sempre meno efficienti permettendo il passaggio dei batteri fino agli strati più profondi dove continuano a sostenere il processo infiammatorio che può essere a lungo indolore.

L’evoluzione della patologia è lenta e progressiva, può essere sostenuta per 20-30 anni.

La malattia parodontica colpisce circa il 60% degli italiani anche se solo il 10% si manifesta in forma cronica ed avanzata, specialmente in adulti tra i 30 e i 45 anni.

Come si cura?

La prima cosa da fare è una pulizia profonda del cavo orale dal dentista, ovvero una detartrasi, con conseguente rimozione del tartaro accumulato e rallentamento dei processi di nuova formazione del tartaro.

Lo specialista ci raccomanderà poi una routine di igiene orale attenta, costante ed accurata per ridurre l’accumulo di placca.

Successivamente sarà importante programmare una visita di controllo per valutare lo stato di alterazione dei tessuti di sostegno ed eventuali altri trattamenti di intervento.

Quale collutorio scegliere?

Per favorire i processi di guarigione e prevenire la formazione di placca e tartaro un alleato importante è il collutorio!

Dopo aver spazzolato i denti con dentifrici delicati, preferendo spazzolini a setole morbide, ed aver passato il filo interdentale, si raccomanda l’uso di collutori specifici per il trattamento della parodontite, ovvero collutori ad azione disinfettante ed antisettica.

In particolare i collutori a base di Clorexidina sono ideali per la loro azione lenitiva e di riduzione di placca e batteri.

L’uso di questi collutori prevede un risciacquo energico e gargarismi di almeno 30 secondi, da ripetere generalmente 2 volte al giorno. 

Il dosaggio e il periodo di trattamento con questi specifici collutori comunque deve essere consigliato dal dentista in quanto la clorexidina ha la tendenza a macchiare ed ingiallire i denti.

La parodontite è una patologia da non sottovalutare! Mantenere costante e una buona igiene della nostra bocca è il modo migliore per prevenirla!

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